Inquadrami
Catalogue vocal
for: voice and nine instruments
detailed instrumentation: soprano, 1.1.1.1./1.0.0.0./string quartet
text by: Franco Fortini
duration: 9'30
first performance: 10.9.88, Cernobbio (Como), Festival Lario Musica, Luisa Castellani (soprano), Quintetto Arnold, Arditti String Quartet, Emilio Pomarico (conductor)
prizes: 1st prize at the International Competition Premio Lario Musica 1988 in Como
publisher: Ricordi
catalogue number: 134793
Audio extracts
Introduction
Le caratteristiche della poesia di Franco Fortini (il tono secco e preciso, l’apparente limpidezza logico-realistica, le punte acuminate e i momenti di abbandono, “una poesia orgogliosa ma ‘in minore’, tanto decisa e perentoria nelle asserzioni e definizioni, quanto insicura della sua essenza e consistenza, fatta per durare e ostentatamente ‘provvisoria’” - Elio Gioanola, in Poesia Italiana del Novecento, Librex) hanno indirizzato la composizione di questo pezzo verso un’analoga ricerca di chiarezza e di nettezza di segno: riduzione dei mezzi compositivi e parallelo sviluppo del lavoro di derivazione-variazione, precisa definizione formale, contrapposizione tagliente di situazioni diverse, dualismi inconciliabili.

Sezioni di movimento (disegni ripetitivi complementari affidati a due o più strumenti, - come “bicordi pulsanti” -, polifonie di disegni ripetitivi “complementari”, vorticare-vibrare attorno a posizioni fisse) si presentano alternate a situazioni di quiete, sospensione, rarefazione o a congelate, lente scansioni, molto articolate dal punto di vista timbrico. La voce, spoglia di melismi, utilizza quasi sempre emissioni vicine al parlato (poco timbro, quasi afono, come sussurrando, tornando al canto): affiorare della parola che gli strumenti si incaricano di sonorizzare, colorandola timbricamente e articolandola in disegni, esplicitandone le potenzialità musicali intrinseche. Da qui il titolo Un recitativo, suggerito inoltre dal riferimento musicale del titolo fortiniano “Otto recitativi” dato al gruppo di poesie che comprende questa che ho messo in musica.
 
Stefano Gervasoni, 19.7.1988
Text(s)
Come mai le foglie

Come mai le foglie e le campane
le foglie che il vento muove e le campane
che il vento porta e la sonnolenza
che l’estate porta e come mai questa dolenza
e perché continuare a guardare solo i colori
della sera sulle montagne multicolori
le nuvole che da tutta eternità ripetono
decoro miserabile divieto
se ormai solo le foglie
chiedono a te come oscillare
nella notte senza mai variare
sine rationis lumine le gemelle foglie.

Franco Fortini, “Otto recitativi”, Paesaggio con serpente. Poesie, 1973-1983, 1984
copyright 2013 - 2017 Stefano Gervasoni | credits Web-Press sas
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